{"id":226,"date":"2019-08-19T22:49:16","date_gmt":"2019-08-19T20:49:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianfrancopagliaro.net\/?p=226"},"modified":"2019-09-08T15:06:17","modified_gmt":"2019-09-08T13:06:17","slug":"the-cloud-project","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianfrancopagliaro.net\/?p=226","title":{"rendered":"THE CLOUD PROJECT"},"content":{"rendered":"\n<p>ARCHIVIO DIGITALE SPERIMENTALE <\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROGETTO IN COSTRUZIONE<\/strong> versione beta    <\/p>\n\n\n\n<p>Il tema dell\u2019archiviazione digitale \u00e8 uno dei temi emergenti del contemporaneo. Materiali che provengono da fonti diverse, siano esse materiali o immateriali, vengono smaterializzate per diventare consultabili e disponibili negli archivi di tutto il mondo utilizzando la rete.<\/p>\n\n\n\n<p>In ambito new media il concetto di immaterialit\u00e0 e la relativa sparizione degli oggetti consegnano alla visione via schermo un nuovo principio di realt\u00e0. <strong>La realt\u00e0 della visione svincolata dalla fisicit\u00e0.<\/strong> Il nostro progetto, ha come obiettivo l&#8217;approfondimento di questo nuovo concetto di visione e parallelamente, di come rendere disponibile al pubblico una possibilit\u00e0 di studio, di ricerca e di approfondimento storico sulle immagini digitali.<\/p>\n\n\n\n<p>Come fare? Che protocolli usare? Quali sono le tecniche migliori di acquisizione.\u00a0 Durante un incontro aperto al pubblico tenteremo di investigare questi argomenti per comprendere quale sia il modo migliore di rendere disponibile qualcosa che per i pi\u00f9 vari motivi NON HA PIU\u2019 UN ORIGINALE, o perch\u00e9 era un oggetto fisico (pittura, scultura o performance) che oramai non esiste pi\u00f9, ma magari \u00e8 presente in una foto o in un video, o perch\u00e9 \u00e8 una immagine elettronica non pi\u00f9 esportabile da vecchie fonti. <\/p>\n\n\n\n<p>Per ricordare il lavoro di Gianfranco Pagliaro, spirito innovatore della computer grafica degli esordi, \u00e8 sembrato naturale creare un archivio digitale in grado di fare da ponte fra generazioni. Attraverso questo lavoro sar\u00e0 implicito raccontare la storia degli anni \u201980, durante i quali computer grafica, moda, design, cinema, video arte e musica si fondevano e si influenzavano in ibridazioni continue. La storia di un periodo ma anche la storia di una personalit\u00e0 anticipatrice che aveva sperimentato in modo profetico le nuove tecnologie ed i suoi linguaggi. L\u2019 archivio vuole aprire un varco e rappresentare l\u2019inizio di un progetto regionale e\/o europeo dedicato all\u2019arte contemporanea digitale e non solo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 13 settembre, verr\u00e0 presentata al pubblico il CLOUD PROJECT, una anticipazione in versione beta che render\u00e0 pubbliche 20 opere di Pagliaro. Questo archivio promozionale servir\u00e0 a stimolare una riflessione su vari argomenti quali l&#8217;indicizzazione professionale, formati, definizioni, titoli, tag e categorie necessarie a ricerche relazionali approfondite.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>IL CLOUD PROJECT, si propone di digitalizzare l\u2019intero lavoro artistico di Pagliaro. L\u2019archivio ospiter\u00e0 pi\u00f9 di <strong>400 opere divise in 4 aree tematiche:<\/strong> immagini elettroniche, disegni, grafiche e moda e uno spazio per i ricordi personali con testi, foto e video realizzate in circa 10 anni di lavoro, a cui sta lavorando lo studio Azimut.photo di Massimo Gardone.<\/p>\n\n\n\n<p>Un archivio che, negli obiettivi del pi\u00f9 ampio progetto CASINA DI LUCE, ha l\u2019ambizione di aprirsi progressivamente agli artisti contemporanei, italiani e stranieri con nuovi standard tematici, estetici e relazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo quindi creato un progetto pubblico  in grado di bilanciare la necessit\u00e0 di ricordare Pagliaro con la possibilit\u00e0 di proiettare il suo lavoro nel futuro. La formula migliore per un autore del contemporaneo, visionario dell\u2019elettronica e della grafica digitale, amante del computer e anticipatore del tempo era quella di fare in modo che abitasse la rete che NON aveva potuto conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>Fermo restando che i progetti <strong>LA CASINA DI LUCE e IL CLOUD PROJECT VOGLIONO CREARE UN\u2019OCCASIONE PER TUTTI<\/strong>,  per il pubblico amante della cultura, per le scuole che possono usare l\u2019alternanza scuola per fare esperienza sul tema dell&#8217;archiviazione, per gli artisti che si occupano di innovazione, per gli studiosi, per i curatori e non solo anche per gli appassionati d\u2019arte digitale e contemporanea.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Per Pagliaro concetti quali interdisciplinariet\u00e0, ibridazione e sistemi multimediali erano vissuti e sperimentati fino in fondo e soggetti innovatori sia locali che nazionali potrebbero utilizzare questa occasione per spiegare e rilanciare  nuove scelte operate sul contemporaneo, l\u2019interattivit\u00e0 e il potenziale della ricerca digitale nel futuro delle professioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sogno di Pagliaro era il sogno del digitale che cullava da vero artigiano realizzando opere immaginifiche &#8211; pixel su pixel &nbsp;&#8211; lavorando a livello puntiforme spesso con delle stampe su trasparente appiccicate allo schermo. Erano gli albori di un lavoro digitale certosino, una semplicit\u00e0 formale che si esprimeva nei palette di solo 16 colori, nella bassa definizione e nella limitatezza delle funzioni disponibili che aumentavano le creativit\u00e0, il <em>problem solving<\/em> e la pazienza &nbsp;nel modellare la macchina (come qualsiasi altro utensile) al volere umano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARCHIVIO DIGITALE SPERIMENTALE PROGETTO IN COSTRUZIONE versione beta Il tema dell\u2019archiviazione digitale \u00e8 uno dei temi emergenti del contemporaneo. Materiali che provengono da fonti diverse, siano esse materiali o immateriali, vengono smaterializzate per diventare consultabili e disponibili negli archivi di tutto il mondo utilizzando la rete. 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